CIMABUE

Il Crocifisso di Santa Croce è un'opera di Cimabue, dipinta per la basilica di Santa Croce a Firenze e tuttora ivi conservato. È attribuito al 1272-1280 circa ed è alto 4,48 metri e largo 3,90.


La Maestà di Santa Trinita è un'opera di Cimabue, dipinta su tavola, databile tra il 1290 e il 1300, conservata agli Uffizi di Firenze.


La Maestà del Louvre è un'opera a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1280 e conservata al Louvre di Parigi.


The Virgin Enthroned with Angels - 1290-95


La Madonna di Castelfiorentino è un dipinto a tempera e oro su tavola attribuito a Cimabue, databile al 1283-1284 circa e conservato nel Museo di Santa Verdiana a Castelfiorentino.


La Flagellazione è un dipinto a tempera e oro su tavola attribuito a Cimabue, databile al 1280-1285 circa e conservato nella Frick Collection di New York.


l Cristo apocalittico è un affresco di Cimabue e aiuti, databile attorno al 1277-1283 circa e conservato nel transetto sinistro della basilica superiore di San Francesco di Assisi.


San Michele e il drago è un affresco di Cimabue e aiuti, databile attorno al 1277-1283 circa e conservato nel transetto sinistro della basilica superiore di San Francesco di Assisi.

Cimabue, pseudonimo di Cenni (o Bencivieni) di Pepo (Firenze, 1240 circa – Pisa, 1302), è stato un pittore italiano. Si hanno notizie di lui dal 1272, Dante lo citò come il maggiore della generazione antecedente a quella di Giotto, parallelamente al poeta Guido Guinizelli e al miniatore Oderisi da Gubbio. Secondo il Ghiberti e il Libro di Antonio Billi fu al contempo maestro e scopritore di Giotto. Vasari lo indicò come il primo pittore che si discostò dalla "scabrosa goffa e ordinaria maniera greca", ritrovando il principio del disegno verosimile "alla latina".


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