LEONARDO

L'Uomo vitruviano (1490) un disegno a penna e inchiostro su carta (34x24 cm) di Leonardo da Vinci, situato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Celeberrima rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano, dimostra come esso possa essere armoniosamente inscritto nelle due figure "perfette" del cerchio, che rappresenta la perfezione divina, e del quadrato.


La Gioconda, nota anche come Monna Lisa, un dipinto a olio su tavola di pioppo (77 cm53 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1503-1506 circa, e conservata nel Museo del Louvre di Parigi. Opera iconica ed enigmatica, si tratta sicuramente del ritratto pi celebre della storia, nonch di una delle opere d'arte pi note in assoluto. Il sorriso impercettibile della Gioconda, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, di letteratura, di opere di immaginazione, di studi anche psicoanalitici. Sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa stata di volta in volta amata, idolatrata, ma anche derisa o aggredita. Vera e propria icona della pittura, rappresenta una meta obbligata per migliaia di persone al giorno, tanto che nella grande sala in cui esposta un cordone deve tenere a notevole distanza i visitatori: nella lunga storia del dipinto non sono mancati i tentativi di vandalismo, nonch un furto rocambolesco che in un certo senso ne ha alimentato la leggenda.


L'Ultima Cena un dipinto parietale a tempera grassa (e forse altri leganti oleosi) su intonaco (460880 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1495-1498 e conservato nell'ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano. Si tratta della pi famosa rappresentazione dell'Ultima Cena, capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale. Nonostante ci l'opera, a causa della singolare tecnica sperimentale utilizzata da Leonardo, incompatibile con l'umidit dell'ambiente, versa da secoli in un cattivo stato di conservazione, che stato almeno fissato e, per quanto possibile, migliorato nel corso di uno dei pi lunghi e capillari restauri della storia, durato dal 1978 al 1999 con le tecniche pi all'avanguardia del settore. Nel 2014 stato il tredicesimo sito statale italiano pi visitato, con 406.442 visitatori e un introito lordo totale di 2.141.399 euro. Nel 2015 ha fatto meglio con 420.333 visitatori e si conferma al tredicesimo posto.


La prima versione della Vergine delle Rocce un dipinto a olio su tavola trasportato su tela (199x122 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1483-1486 e conservato nel Muse du Louvre di Parigi.


La Dama con l'ermellino un dipinto a olio su tavola (54 40 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1488-1490. Conservato per anni nel Museo Czartoryski di Cracovia, dal maggio del 2012 il quadro esposto al castello del Wawel, sempre a Cracovia, mentre il museo Czartoryski sottoposto a lavori di restauro. La donna ritratta va quasi sicuramente identificata con Cecilia Gallerani.


L'Annunciazione un dipinto a olio e tempera su tavola (98x217 cm), attribuito a Leonardo da Vinci, databile tra il 1472 e il 1475 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.


Il Battesimo di Cristo un dipinto a olio e tempera su tavola (177x151 cm) di Andrea del Verrocchio, Leonardo da Vinci e altri pittori di bottega, databile tra il 1475 ed il 1478 e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.


l Ritratto di Ginevra de' Benci un dipinto a tempera e olio su tavola (38,8x36,7 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1474 circa e conservato nella National Gallery of Art di Washington.


Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino un dipinto a olio su tavola (168x130 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1510-1513 circa e conservato nel Museo del Louvre di Parigi.


La Battaglia di Anghiari era una pittura murale di Leonardo da Vinci, databile al 1503 e gi commissionata per il Salone dei Cinquecento (allora detto "Sala del Gran Consiglio") di Palazzo Vecchio a Firenze. A causa dell'inadeguatezza della tecnica il dipinto sub dei danni e non si sa se i suoi resti fossero lasciati in loco, incompiuti e mutili; circa sessant'anni dopo la decorazione del salone venne rifatta da Giorgio Vasari; non si sa se all'epoca fossero ancora presenti i frammenti leonardiani e se l'architetto aretino li abbia distrutti. Alcuni sostengono che li abbia nascosti sotto un nuovo intonaco o una nuova parete: ricerche e 'saggi' finora condotti non hanno sciolto il mistero.


San Giovanni Battista un dipinto a olio su tavola di noce (69x57 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1508-1513 e conservato nel Museo del Louvre a Parigi.


L'Adorazione dei Magi un dipinto a olio su tavola e tempera grassa (246x243 cm) di Leonardo da Vinci, realizzato tra il 1481 e il 1482. Viene conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.


La Madonna del Garofano un dipinto a olio su tavola (62x47,5 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1473 circa e conservato nell'Alte Pinakothek di Monaco.


La Madonna Benois un dipinto a olio su tavola trasportato su tela (48x31 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1478-1482 circa e conservato nel Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.


La Madonna Litta un dipinto a tempera su tavola (42x33 cm) attribuito generalmente a Leonardo da Vinci, ma difatti eseguita in gran parte da uno dei suoi allievi, forse Giovanni Antonio Boltraffio o Marco d'Oggiono, su un probabile originale perduto del maestro; databile al 1490 circa, conservato nel Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo.


Il Ritratto di Dama (noto anche tradizionalmente come Belle Ferronnire) un dipinto a olio su tavola (63x45 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1490-1495 circa e conservato nel Muse du Louvre di Parigi.


Il Salvator mundi un dipinto a olio su tavola (66x46 cm) attribuito a Leonardo da Vinci, databile al 1499 circa e conservato in una collezione privata statunitense. L'opera stata pubblicata solo nel 2011 in occasione di una mostra alla National Gallery di Londra in cui stata presentata al pubblico (dopo un restauro che ha eliminato vecchie ridipinture). L'attribuzione finora stata confermata da quattro studiosi internazionali, con pareri unanimi.


La Madonna dei Fusi (o dell'Aspo) un dipinto a olio su tavola trasferito su tela e incollato su tavola (50,2x36,4 cm) attribuito a Leonardo da Vinci e aiuti, databile al 1501 e conservato in una collezione privata a New York.


La Testa di fanciulla (detta La Scapigliata) un dipinto a terra ombra, ambra inverdita e biacca su tavola (24,7x21 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1508 circa e conservato nella Galleria nazionale di Parma.


Il Ritratto di una Sforza (detto Bella principessa) un dipinto a gesso e inchiostro, matita nera, matita rossa e biacca su pergamena (33x23,9 cm) attribuito a Leonardo da Vinci, databile al 1495 circa e conservata in una collezione privata, forse in Canada. Si tratta della pi recente attribuzione che riguarda Leonardo, scaturita in seguito a una serie di indagini scientifiche del 2009 che avrebbero ritrovato un'impronta digitale sull'opera altamente compatibile con altre conosciute dell'artista, in particolare sul San Girolamo della Pinacoteca Vaticana. L'opera stata in mostra alla Villa Reale di Monza. A fine novembre 2015 Shaun Greenhalgh, che si dichiara "falsario di professione", ha dichiarato di essere l'autore della "Bella principessa".


L'Autoritratto di Leonardo da Vinci un disegno a sanguigna su carta (33,5x21,6 cm), databile al 1515 circa e conservato nella Biblioteca Reale di Torino.


Il Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) un disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta (141,5x104,6 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505 circa e conservato nella National Gallery di Londra.


Il Bacco su un precedente san Giovanni Battista un dipinto a olio su tavola trasportata su tela (177 115 cm) attribuito a Leonardo da Vinci e bottega, databile al 1510-1515 e conservato nel Museo del Louvre a Parigi.


Leda col cigno un dipinto perduto su tavola di Leonardo da Vinci, databile al 1505-1510 circa. Del dipinto sopravvivono oggi solo un certo numero di studi (tra cui la Testa di Leda nel Castello Sforzesco di Milano) e alcune copie e varianti di allievi e imitatori (De Rinaldis ne elenc nove): le migliori alla Wilton House di Salisbury, alla Galleria Borghese di Roma e agli Uffizi di Firenze.


Il 'Ritratto di musico' un dipinto a olio su tavola (44,7x32 cm) attribuito a Leonardo da Vinci[1], databile al 1485 circa e conservato nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano.


Il San Girolamo penitente un dipinto a olio su tavola (10375 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1480 circa e conservato nella Pinacoteca Vaticana. Si tratta di un dipinto non portato a termine.


Monna Lisa non pi sola. Ora arrivata la conferma: la "Isleworth Mona Lisa" autentica ed stata dipinta da Leonardo Da Vinci.


Il Ritratto di Isabella d'Este un disegno preparatorio eseguito a carboncino, sanguigna e pastello giallo su carta (63x46 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1500 circa e conservato nel Louvre a Parigi.


Lo Studio di mani un disegno a punta d'argento e lumeggiature di biacca su carta preparata in tinta rosa (21,4x15 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1474 circa e conservato nella Royal Library del Castello di Windsor (n. 12558).


La Madonna Dreyfus (Madonna della melagrana) un dipinto a olio su tavola (15,7x12,8 cm) attribuito a Leonardo da Vinci[1] o Lorenzo di Credi e conservato nella National Gallery of Art di Washington. L'attribuzione a Leonardo datata in genere al 1469 circa, facendone il primo dipinto autografo conosciuto; quella a Lorenzo di Credi al 1475-1480 circa, intendendola come una copia di un originale leonardesco perduto.


Cavallo e cavaliere una scultura di cera d'api raffigurante un cavaliere su un cavallo creato da Leonardo da Vinci nel 1508. E' stato destinato ad essere utilizzato come modello per una pi grande scultura commissionata , ma Leonardo morto prima che il modello stato lanciato in metallo. E' l'unico esempio superstite della sua opera scultorea, nota l'esistenza oggi. La scultura anche creduto di contenere una identificazione digitale di Leonardo da Vinci.


Sala delle Asse. Leonardo da Vinci concepisce una decorazione affascinante e magnificente per questa sala, in cui venivano ricevuti gli ospiti di riguardo.


Drapery for a Seated Figure. Il panneggio di Leonardo da Vinci esposto qui il pi famoso di tutti gli schizzi di "tela di lino". Ci sono sedici in totale. Si spesso considerato essere collegato alla sua preparazione per la figura della Vergine nell'Annunciazione Uffizi. E' stato anche collegato con il Retablo di San Giusto di Domenico Ghirlandaio (Uffizi, Firenze); alcuni autori ritengono addirittura che questo panneggio di Ghirlandaio e non Leonardo.


Questo studio di teste grottesche un disegno del pittore italiano del Rinascimento Leonardo da Vinci. E' considerato un cartone animato. E' alta 26 cm e larga 20 cm. datata al 1490. conservato nella Biblioteca Reale del Castello di Windsor nel Regno Unito.


La Tavola Doria un dipinto, attribuito a Leonardo da Vinci, copia della parte centrale della celebre opera pittorica murale della Battaglia di Anghiari dello stesso artista, realizzato tra il 1503 ed il 1505. Della tavola non si avevano pi notizie dal 1939, anno in cui fu venduta all'asta dalla famiglia Doria che la deteneva dal 1621. L'opera viene vincolata con decreto della Reale Soprintendenza alle Gallerie di Napoli, ma nel 1940 (per canali non potuti appurare) l'opera lascia Napoli e da allora se ne perdono le tracce.


Head of a Man - 1503


Madonna di Laroque un quadro dipinto a tempera su tavola di pioppo (48 cm 59 centimetri), coperto con un finissimo lino. Il quadro abbastanza superficiale alterato dai molti dipinti, vernice diversa diventare opaco e sporco incrostato. Fu giustiziato, secondo varie analisi condotte tra il 1480 e 15001. La sua attribuzione a Leonardo rimane controverso, tuttavia, anche Daniel Arasse nel 2003 riconosciuta almeno nello studio del pittore milanese, cos come evidenziato per esempio, portare al giallo e la maniglia della latta identico ad un master Virgin usate nei suoi dipinti.


Study for the Head of Leda - 1506


Head of a girl - 1483


Study of horses - 1490

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