EDVARD MUNCH

L'urlo - 1893


Madonna - 1894-95


La pubertà


Anxiety - 1894


Melancholy - 1891


The Dance of Life - 1899-1900


Death in the Sickroom - 1895


Vampiro - 1893-95


Workers on their Way Home


Ragazze sul ponte


Il bacio con la finestra - 1892


Two Women on the Shore - 1898


The Brooch. Eva Mudocci


The Yellow Log - 1912


The Kiss - 1897


Sera sul viale Karl Johan - 1892


Christmas in the Brothel - 1905


Eye in Eye - 1894


Vampire II - 1902


Death and the Child


Despair - 1892


Self-Portrait in Hell - 1903


The Lonely Ones - 1935


Night in Saint-Cloud - 1890


The Painter Jacob Bratland - 1892


The Murderess - 1906


By the Deathbed - 1893

Edvard Munch (Løten, 12 dicembre 1863 – Oslo, 23 gennaio 1944) è stato un pittore norvegese.
Alla sua morte, Munch donò alla città di Oslo tutte le sue opere rimanenti, che vennero raccolte in un museo appositamente costruito, il Museo Munch, inaugurato nel 1963. Si tratta questo del principale organo di tutela del patrimonio munchiano, attivo anche nel campo del diritto d'autore, disciplinando le eventuali violazioni del copyright (come avvenne con la Mars, che nel 2006 rielaborò L'urlo creando una grafica per una propria campagna pubblicitaria).
Il linguaggio pittorico di Munch, carico di simbolismi «privati», si colloca in una dimensione molto più personale rispetto agli stili di altri pittori simbolisti, quali possono essere Gustave Moreau e James Ensor. Munch esercitò un'influenza determinante sull'arte a lui coeva, specialmente sull'espressionismo tedesco e nord-europeo, che pure rifiutava di credere «in un'arte che non nasce da una forza, spinta dal desiderio di un essere di aprire il suo cuore».[21] Molte delle tele di Munch, prima tra tutte L'urlo, devono il proprio successo proprio grazie al loro pregnante simbolismo.


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