TIZIANO VECELLIO

Venere di Urbino - 1538


Diana e Atteone - 1556-59


Assunta - 1516-18


Bacco e Arianna - 1520-23


Venere e Adone - 1553


Amor sacro e Amor profano - 1515


Diana e Callisto


The Death of Actaeon


Uomo dal guanto - 1523


Ratto di Europa - 1561


Pala Pesaro


Pietà - 1575


Concerto campestre


Venus with a Mirror


Baccanale degli Andrii


Self-Portrait


Cristo portacroce - 1508-09


Festa degli amorini


Allegoria della Prudenza


Festino degli dei


Donna allo specchio


Venere Anadiomene


Noli me tangere


Tre età dell'uomo


Salomè


Ritratto di Carlo V a cavallo


Flora - 1515


Ritratto di Paolo III con i nipoti


Annunciation


Incoronazione di spine


























































Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1480/1485 – Venezia, 27 agosto 1576) è stato un pittore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia. Artista innovatore e poliedrico, maestro con Giorgione del colore tonale, Tiziano Vecellio fu uno dei pochi pittori italiani titolari di una vera e propria azienda, accorto imprenditore della bottega oltre che della sua personale produzione, direttamente a contatto con i potenti dell'epoca, suoi maggiori committenti. Il rinnovamento della pittura di cui fu autore si basò, in alternativa al michelangiolesco «primato del disegno», sull'uso personalissimo del colore. Tiziano usò la forza espressiva del colore materico e poi, entrando nella piena maturità, abbandonò la spazialità bilanciata, il carattere solare e fastoso del colore del Rinascimento, assumendo il dinamismo proprio del manierismo e giocando con libertà nelle variazioni cromatiche in cui il colore era reso "più duttile, più sensibile agli effetti della luce".


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