Lettera n. 25

 

Amore, ancora amore deve uscire dal cuore del poeta, deve quasi annoiarvi nel caso non sentiate in voi l'urgenza di tanto amore. Allora, soltanto in questo caso, i nostri due personaggi avranno camminato invano.
Lui, l'uomo solitario e lei, la donna del suo cuore, scivoleranno via senza lasciare alcuna traccia. Altrimenti voi, esseri ammalati d'amore, e tu Giovanni che stasera andrai all'appuntamento, mentre tu, Maria, che sei gią lą ad attenderlo, insieme avrete bisogno di tanto amore.
Coglietene a piene mani, entrate in questi sogni, ma uscitene in fretta perchč di sogni si muore. Nel cuore del poeta, invece, il nostro uomo sta cercando la sua donna e come un animale impazzito lancia i suoi richiami.
Combatte con tutte le armi a sua disposizione. Grida nel buio della notte il proprio dolore, l'invia a lei che... bella... forse sta guardando altrove. Ma non importa, la sofferenza griderą per altre pagine ancora, poi giungerą il silenzio. E dopo il silenzio ancora un altro amore condito da forte sentimento; sarą amore, lo si spera, come Dio vorrą per rendervi felici.