Dialogo vietato

 

Discolpati se puoi
nega se vuoi
l'evidenza
del tuo sguardo
affamato d'amore,
ma io che posso
leggerti dentro
non ti credero'.
Era desiderio innocente
di parole, parlare
come lo si puo' fare
con chi passa
per la strada,
raccontare
le proprie esperienze,
sorridere un po',
lasciarsi andare.
Nega se vuoi
ma la direzione
del tuo sguardo
che saliva su'
dalle mie caviglie
sempre piu' in su'
tradisce
le tue intenzioni.
No, amica, ascoltami
fermati un momento
e cerca di capirmi,
volevo solo narrarti
delle mie notti insonni
o le lunghe passeggiate
fianco a fianco
con me stesso.
Ancora nega se vuoi
ma il tuo sguardo
appoggiato su i miei fianchi
e la tua voce roca
ti tradisce un po',
mentre non riesci
ad allontanare
dai miei gonfi seni
il tuo desiderio
che ti fa balzare
il cuor dal petto.
Volevo parlarti
delle lunghe serate
passate da solo
in riva la mare
a guardare l'onda
andare e ritornare
come i miei pensieri
che scavalcano l'orizzonte
a cercarti
per rapirti ed amarti
con tutta la passione
che vive
nel delirio dei miei sensi.
Nega se vuoi
ma t'incantavi
mentre seguivi il mio corpo
nella stanza, muoversi
con cadenze per te sensuali
ed impensabili veli
scendevano giu'
a scoprire il mio corpo
bianco di donna.
Ti prego, non mi lasciare
ho bisogno che le mie parole
non cadano nel vuoto
perche' solamente volevo
parlarti dei verdi prati
dove avrei corso
con te a perdifiato,
poi affannati cader giu'
a guardare capovolti
l'infinito
e non capire
se l'infinito era in noi
mentre trattenevamo nelle mani
nuvole soffiate
dal nostro desiderio.
Nega se vuoi
ma volevi
con le tue nude membra
sentire il sapore
della mia pelle
nuda anch'essa
ad offrirti l'opportunita'
di bere al calice
della vita eterna.
Vita eterna profusa
in un momento d'amore
sperduto in miriadi
di momenti tristi
e desideri vuoti
che non possono sopravvivere
come un fiore
che a lungo senza acqua
si piega e si accartoccia
sempre piu'
nel libro vuoto della vita.
Ma perche' mi tratti cosi,
duramente la tua voce
mi colpisce
e non capisce
che era solamente amore,
amore senza veli
e senza peccato,
amore che nasce dal cervello
e passa infinite volte
nel cuore e nella carne
per risalire
ed offuscare i pensieri,
far tremare le mani
e la voce,
quando gli occhi annebbiati
non vedono piu' la realta'
ma costruiscono labirinti
in cui e' bello perdersi
per ritrovarsi ancora uniti.
immensa felicita'
nel sentirci abbracciati
in una stretta calda
dove il sudore
si mischia al sudore
e l'amore che preme
e fa ansimare
e poi il respiro
che preme ancora a ricordare
la nostra povera essenza
di fantocci di carne,
burattini stravolti
da troppo amore che esplode.
Poi la quiete dopo il temporale
nell'aria ancora umida di pioggia,
ancora un bacio,
un bacio ancora,
amore che dilaga tra le mani,
sul viso ancora accaldato,
nel corpo stremato,
amore fra i capelli bagnati.
Cos'altro vuoi
farmi capire,
perche' vuoi nascondere
la tua voglia
di fare l'amore,
di scoprire che nel mio corpo
puoi e solo in esso
annegare la tua disperazione,
e poi
perche' utilizzare
altre parole
per dire che desideri me ?
ma io soltanto ti amo,
soprattutto ti amo
e poi ti amo ancora
fino a farmi male,
continuando a ricamare
sulla stessa parola
migliaia di inutili parole
che servano a nasconderla
ai tuoi occhi
mentre tutte insieme spingono
per introdursi nel tuo cuore
a parlare proprio d'amore,
dello stesso amore
che tu hai letto nei miei
sin dal primo momento.
Sto cercando fra le domande
quella che piu' delle altre
possa farmi entrare
nel tuo mondo segreto,
vorrei se tu volessi
soltanto prenderti per mano
e dirti son qui
ci sono anch'io
non aggiungere altro,
ti amo.