Dialogo d'amore n. 3

 

Tornare indietro al passato,
la mia vita normale, banale,
semplice come tante altre,
a volte musica,
litigi e bronci di un minuto,
sorrisi infiniti
e di nuovo amore,
era tutto questo
la nostra vita, Maria,
ma quel giorno...
anzi era una tranquilla
serata autunnale
sembrava un bisticcio come tanti,
una porta sbattuta.....
una corsa per le scale.....
e poi tanto silenzio.
Maria, hai cancellato me
cancellando le tue tracce,
ma quelle scolpite nel cuore,
soltanto quelle mi sono rimaste,
il mio amore...
dall'oggi al domani.......
svanito...
amore... Maria...
mia... dannazione d'un tempo,
ritorna,
ti prego
ritorna
E' semplice
il tuo discorso, ma
come si puo' cancellare
migliaia di momenti
di solitudine,
di parole non dette
o di attimi di cattiveria,
Giovanni
non riesco a dimenticare
e crederti ancor meno,
e' la vita
forse cosi doveva andare,
e quando finisce un amore,
quando girato l'angolo
si ha un nuovo orizzonte
tutto cio'
che si e' lasciato alle spalle
perde di significato,
nulla e' dimenticato,
cio' che e' stato e' stato,
anche un bacio
in un'occasione particolare,
davanti al mare e alla luna
non l'ho dimenticato,
ma e' stato....
non potra' piu' essere
perche' sommerso poi
dalla frana della montagna
che abbiamo provocato,
dimenticami
forse cosi voleva il destino,
Giovanni,
Maria,
posso ancora parlare ?
Taci,
non voglio piu' ascoltare,
il mare....
sento l'onda che s'infrange
sugli scogli,
sento il vento
che sibila tra i rami,
lasciami udire
soltanto queste parole
che mi hai saputo dire,
il resto e' nulla,
e' un addio
di un treno che non ritorna,
o forse e'
una stazione abbandonata
che i treni
hanno dimenticato
di attraversare,
ti prego, lascia stare,
dimenticare occorre,
dimenticare...