L'albero della cuccagna

 


Fosse questo l'albero della cuccagna e non del dolore e della memoria, io ne sarei felice.
Ma questo mio albero non ha appesi vasi di coccio da rompere con un bastone, nÚ palloncini gonfi d'acqua, che resta muta e in attesa di bagnare l'incauto spettatore.
No, il mio albero reca soltanto logore targhe con nomi del passato che dal mio cuore non sono mai scomparsi.
Ognuno d'essi Ŕ saturo di ricordi e sogni e frasi smozzicate che, di tanto in tanto, risalgono a galla e mi fanno pensare.
Sono i miei morti, parenti, amici, persone famose a me care, miti, tutti erano parte di me.
Ogni volta, come comandato dal destino, io sono parzialmente scomparso con ciascuna di queste persone, verso quell'infinito dove spero un giorno di ritrovarmi con tutti quanti, sotto il mio albero della cuccagna, per gioire insieme e per l'eternitÓ.