Silvia ancora

 

Silvia nei suoi diciott'anni
arrossiva
quando soltanto
pensava alla parola
amore.
Camminava leggera
al mio fianco
sorridendo
d'allegra felicita'
che si aveva paura
di chiamare amore.
Giocava, Silvia, alla lotta
come un monellaccio,
cercando di graffiare,
di respingere
soltanto perche'
aveva voglia
di amore.
Parlava, parlava
per ore ed ore
di futilita'
o si lanciava
in temi troppo intelligenti
ma in fondo
voleva soltanto parlare
d'amore.
Dalla nebbia dei pensieri
ancora si leva
Silvia
senza invecchiare,
nei pensieri
sempre uguale a parlare,
parlare d'amore.
Amore lontano,
amore fuori mano
che non si riesce
piu' ad afferrare,
perche' tutto cio'
che si vorrebbe
e' solo
amore.
Perche' non si puo'
piu' amare
con la forza dei vent'anni,
quando la vita si consuma
e tutto ingiallisce
tranne il ricordo
che parla ancora
d'amore.
Parla solo d'amore
mentre il suo viso
galleggia nel mare
dei miei pensieri
che viene a gettarsi...
a colmare...
la vuota spiaggia
della mia infelicita',
la triste spiaggia
priva anch'essa
d'amore.