Dedicato a chi so io

 

Dedicato a chi so...io,
mentre il tempo e' fuggito
mentre il tempo mi e' scivolato dalla mano,
lontano....
.in un mondo che non c'e' piu'
vedo un uomo,
forse ero io,
ad inventare parole
che ora sento strane,
allora parlavano d'amore.
Si diceva ragazzate,
cose da niente
forse non era cosė,
quell'uomo costruiva,
pietra su pietra,
la sua piramide di carta,
e in ogni stanza un sogno,
in ogni stanza un viso ora sbiadito, falso
mentre anche il nome
nel tempo
si e' smarrito,
ma non fa niente...
e' la vita...
si dice
e non abbiamo piu' vent'anni.
Ma quella piramide forse
e' un castello fatato
dove... volendo... si puo'
tornare nel tempo,
si possono ricostruire ricordi,
inventare sogni...
confondere falso a vero
e sperare che tutto si sia inventato.
Ma voi vi chiederete
cosa ne e' stato
dei nostri vent'anni,
dei nostri sogni di un tempo,
parole regalate al vento,
foto sbiadite
e nomi che cerchiamo di ricostruire
ma che abbiamo purtroppo dimenticato.
Dedicato allora a tutti coloro
che non hanno smarrito la fantasia
o che ricordano ancora una via
che si percorreva col cuore in tumulto.
Dedicato a chi sta cercando in se stesso
il ragazzo o la giovane donna che fu,
il primo rossetto,
un bacio mai dato, sognato,
una luce, una festa,
dedicato a chi sento purtroppo
ancora vivo nel cuore,
forse era amore,
non so,
forse era amore, non so....
Ma lo hai scoperto tu
percorrendo ad occhi chiusi
la strada del tempo,
la via dei ricordi,
il viale dei sogni,
tutto qui...
sul palmo della mano
vedi... osserva...
niente ma cio' che vuoi vedere c'e',
io vedo un mondo immenso
con quattro arcobaleni,
io vedo il sole,
la luna ce la metti tu....
io vedo il sole,
la luna ce la metti tu.