INNO

 

  La voce dell'anima sale,
un grido di dolore
chiama amore,
amore
uomini del mondo,
fratelli della terra,
pace
'che il dolore no !
non divenga sangue,
il sangue... odio
fra uomini dello stesso cuore
e della stessa madre:
Terra,
uomini dello stesso sole,
pace
che il cuore possa
adorare i frutti
della saggezza e della bonta',
che possa abbracciare
figli senza madri
a madri senza figli
concepiti solo nel cuore
e cresciuti
nella dolcezza e nell'amore
di un sogno
troppo a lungo vissuto.
  Dio possa tu
confondere il sorriso e il pianto
e dare sollievo e felicità
al cuore del mondo
che vaga e soffre
in ogni casa della terra,
pace
dove il povero geme
e chiama amore
e vuole amore
perche' non ha nessuno
che lo ami.
  Paci nelle valli
dove la neve copre
cadaveri senza tempo
e che il tempo cancella
dal tuo rimorso
uomo, che lanci
i tuoi fiori di fuoco
e di piombo
a spezzare la tua vita d'uomo,
Dio,
sofferente spettatore
della guerra e della morte,
pace
nelle terre lontane
'che una mano gigantesca
copra le piaghe del mondo
e una bocca pietosa
baci il dolore della gente,
  Dio
prendi questa voce
e portala
per le strade del mondo,
'che gli scettici
ascoltino e credano
che il sangue reca sangue
e la pace da' il pane
all'affamato
e dalla pace zampilla
l'acqua all'assetato,
Dio
Perché si spara ancora,
l'uomo d'Egitto uccide
come l'uomo d'Israele,
Dio
l'uomo cileno tortura,
Irlanda, Jugoslavia
ed altre terre ancora
piangono il loro sangue
mentre il vietnamita
e' morto
troppo lontano da qui,
forse troppo lontano
perché si sia potuto sentire
il suo ultimo respiro,
  Dio,
l'uomo non guarda il cielo azzurro,
l'uomo non guarda il mare
quando finisce lontano
all'orizzonte,
ol il fiore quando s'apre
allo sguardo del sole,
  Dio
perchè l'uomo
non vede la morte dell'uomo,
non sente nel suo corpo sano
l'altrui piaga della morte,
nel suo animo duro
un soffio d'amore,
  Dio
Perché la vecchiaia
non può arrivare
con la calma degli anni,
sul corpo dell'uomo
ormai morto da tempo,
l'uomo-bambino distrutto,
affamato, cancellato
dalla bomba umana,
dalla morte atomica,
dal napal,
dai lanciafiamme
e ancor più dall'odio
che altera i sensi...
che acceca gli sguardi
e lo rende irresponsabile
o almeno crede
davanti al tuo cospetto.
  Svegliarsi e vedere
l'uomo inginocchiato
con le mani sugli occhi
a toccare la terra,
la madre terra
e capire che il canto d'amore
da' ancora brividi di felicità
e vedere che il male
non genera frutti
ma versa dolore,
Dio
l'amore dov'e' ?
  Prendi questo canto
e portalo per le strade del mondo,
'che milioni d'uomini come me
possano accompagnarsi a te
nel cielo
specchio d'azzurro
per sguardi lucidi e puri
che guardano
nell'infinito mondo creato
dove tu regni,
  Dio senza corona
e senza guardie armate,
dove le montagne odorano
di pane caldo
e sanno di grano
e di vita per l'affamato
e dove mari di latte
si riversano sui campi assetati
affinchè venga cancellata
dal dizionario della distruzione
la parola carestia.
  Infine dio
perchè l'uomo non guarda il cielo
per vedere l'infinito,
perchè non prende fra le mani
la sabbia del mare
per capire la vita ?
  L'uomo cieco
che sente la sofferenza dell'uomo
guarda più lontano
di un possente telescopio
che scruta le stelle lontane
per capire quella vita
che nessuno sa amare.
  L'uomo cieco vede dio
e sente nel suo cuore
un canto leggero
simile a un flauto che piano
innalza il suo canto d'amore
e spera che l'uomo dedichi
ancora un uguale inno
alla vita, all'amore e a Dio
come ho fatto io.