Dipinta

 

Dipingerti
con i colori del mio cuore
non è facile,
vista la bellezza
del tuo sguardo.
L'assenza di un arcobaleno in me,
che saprebbe riconoscerti
amica e sorella in immensità,
mi uccide lentamente.
Tracciarti sulla carta
mi è impossibile,
come voler incartare il sole
per donarlo all'oscurità dell'infinito
privo della tua persona.
Da pittore potrei,
con immensa fatica,
diventar poeta.
Ma quali rime utilizzare che il cuore,
il mio povero cuore,
non abbia già sfruttato
nei troppi momenti
orfani del tuo sorriso.
Per concludere
basta chiamarti: amore;
tutto il resto
è la banale conseguenza
del mio essere uomo inutile
e lontano dal regno
in cui tu regni
e dove i miei passi
non sanno più condurmi.
Amarti
con le parole giuste,
usate e logorate dal poeta
è come scorgerti
nei luoghi più impensati,
e ritrovarti sempre più bella,
bella in un tuo sorriso...
o in una tua smorfia vezzosa
piena di felicità.