Invechiando d'amore

 

Ah ah ah
rido,
rido di te,
lo faccio da sempre,
lo farò ancora
perchè cosi è
ciò che esce dal cuore,
guardandoti,
amandoti
e ridendo di te,
buffa come non mai,
buffa lo sai
con quel nasino all'insù,
con quel ciuffo ribelle,
Dio non sto nella pelle
anche quando
il mio essere uomo
ti desidera
per ogni attimo
che ti vede qui
a lasciarti accarezzare.
Il bambino, il giovane,
l'uomo che sta invecchiando
nel mio guscio vuoto
nonostante le mille rughe
prova ancora
le stesse emozioni,
come fosse
la prima volta.
Mentre la stessa voce,
forse leggermente più roca
pronuncia
la frase risentita,
mille volte ripetuta
ma nuova come sempre,
nuova come la prima volta
in cui, nel buio
di quel cinema
che proiettava un film
ormai dimenticato,
stava a sussurrarti
fra il collo profumato
e l'orecchio
che attendeva quella parola
che ora
e non mi vergogno a dirlo
è sempre di amore composta,
detta apposta
per farti tremare.
Mentre stiamo qui
ad amarci
ed invecchiando d'amore
cerchiamo
cosa non sappiamo
o non sapremo mai
che non sia
occhi negli occhi
verità o bugia
o tutto ciò
che tu vuoi che sia,
anima mia,
fiore che appassendo
non appassisce mai,
amore mio
mio certamente
e per l'eternità.