I portatori di pace

 

Son venuti dai monti e dal piano
son venuti da molto lontano,
han portato quei soliti doni
e nell'aria s'udirono suoni.

Han cantato, quì, presso la gente,
han detto tutto ci che si sente
nel cuore quando l'anima sola,
un grido strozzato fermo in gola.

Basta, a piangere restiam noi ragazzi
fra le macerie a gridar come pazzi,
basta, se voi riuscite ad ignorare
che un uomo solo rimasto a morire
là, sulla croce, patendo per ore
invocando col sangue il Signore.

Sì, sono venuti dai monti e dal piano
e stanno ancora viaggiando, lontano,
dove il cuore di povera gente
batte un ritmo che nessuno sente
nonostante mille voci gracchianti
gridano al vento preghiere a dei santi
che ai miseri vorrebbero dare qualcosa
magari soltanto donare una rosa
che profumi di pace e d'amore
mentre in un angolo buio si muore.

Ma sento arrivar della gente,
un portatore di pace si sente
che intona una nuova canzone
zeppa di rime e parole buone,
sì, la stiamo cantando anche noi,
e ve la diamo, cantatela voi.