Ore 7 come sempre

 

Il titolo non promette
nulla di nuovo,
ognuno ha le sue sette
anche quando con voluttà
sposta le lancette
alle otto o alle nove,
non importa.
Ognuno ha il suo sole
che entra dalla finestra
quando vuole;
entrano i ricordi
qualcuno ci suggerisce,
forse, io aggiungo
non sono mai usciti
da questa stanza.
Ciò che ho detto
sara negato,
forse, poi ripreso
ed analizzato,
ripassato al rallentatore
del ricordo,
o un brivido accompagnerà
tutto questo lavoro.
Inutile lavoro
hai detto tu
che, seduto in prima fila,
non credi a ciò che dico.
Poco importa,
non sono il Messia,
ma un uomo come tantiche,
scartando uno cioccolatino,
ha trovato,
nonostante tutto,
la frase,
quella per eccellenza,
che una mano ignota e provocante
ha infilato dentro:
" L'amore non muore mai ".
Banale, si, tu,
la stessa persona di prima
la trovi banale,
non importa
ripeterò ancora
non importa a te
aggiungerò per esser chiaro,
per me, vedi,
dopo lunghi anni
di sveglia alle sette
ho scoperto che è vero:
" L'amore non muore mai ".
Vedi, caro amico,
mi guardo bene dal crearti
ulteriori problemi,
non voglio farti pensare,
lasciarti nella tua ignoranza
è come farti un gesto d'amore,
tu vivi,
dimentichi cio che è stato
e vai avanti
anche se non sai
dove vuoi arrivare
e se hai dimenticato
da dove sei partito.
Poco male,
rifammelo dire ancora,
così per sdrammatizzare,
ma in fondo
sebbene a tua discolpa
puoi sempre dire
"io non l'avevo chiesto..."
sei nato comunque
da un atto d'amore.
Vedi, anche questa frase
è banale,
però ammettilo
non te l'aspettavi,
lo ritieni un colpo a tradimento,
andiamo avanti.
L'amore non muore mai,
perché ?
Perché !
Perché...
Non siate impazienti
se vi tengo sul filo,
se trattengo la parola,
forse lo faccio apposta
o no,
ma in fondo fa un po' male
anche a me,
che sto qui a ciarlare,
qui a poetare,
ma, ora,
in questo momento,
no, non mi diverto,
vorrei piangere e non ci riesco,
trovate strano
che un uomo pianga,
perché ?
Abbiamo voluto la parità
con le donne
che piangevano spesso,
noi uomini, forti,
duri,
coriacei,
come ci sentivamo dentro ?
Una montagna di rottami di sogni,
un cumulo di rifiuti di desideri,
con in comune il nulla,
il non espresso,
l'inesaudito,
l'incompiuto,
l'errore,
il granello
che ha fermato la felicità
per riproporcela maledettamente
ogni volta alle sette.
Ecco,
l'amore non muore mai,
perché mai
muore il ricordo,
il mare continua ad andare
a bagnare la solita spiaggia,
la mano mia
insegue ancora
il tuo corpo svanito
che purtroppo riesco ancora
a rammentare.
Vedi, caro amico,
seduto in prima fila,
ecco il perché,
giudicalo da te,
tranne conclusioni
che certo non verrai
qui a raccontare,
sono tue,
e chi te le toglie,
le tue voglie,
i tuoi desideri che, ora,
tenti di scacciare
forse mi danno ragione.
Vedi...
dallo cioccolatino scartato
quanta tristezza
è scivolata giu
macchiandoti il vestito,
invadendo la tua mente
che ritenevi pulita,
ripiena di sani pensieri,
la tivù, la partita,
una bicchierata al bar
con gli amici,
che credi ?
D'esser solo
a provare il gusto amaro
del sogno risvegliato ?
Dell'incubo vissuto
in un minuto ?
Era l'amore,
si !
Quello che all'inizio
della nostra storia
non doveva morire mai.
No, non è morto,
e lì ad aspettare
che suoni quella sveglia,
che riprenda la via
confusa del cervello,
lì ci mette il viale dei ricordi,
qui una panchina vuota
che aspettava il tuo ritorno
con lei accanto,
sempre lei.
Che ci vuoi fare,
non è colpa mia,
questo è il tuo ricordo,
quella... poi... scusami...
è lei, la rammenti ?
O l'avevi già dimenticata ?
L'hai amata ?
Si, qualche volta,
ma non come pensi tu,
tu confondi
il niente del sesso
al tutto dell'amore,
quello che non muore,
se, l'hai appena visto scritto,
quello...
leggilo attentamente:
che non muore mai.
L'amore dei silenzi,
l'amore nel buio della notte
quando non amavi
come ora credi d'aver fatto,
no,
non era un rotolarsi di corpi,
non era soltanto sudore
ma amore,
l'amore del ritmo del sonno,
che tu, sveglio,
ascoltavi in lei
nel silenzio della notte.
L'amore della voce
che era bello udire
anche quando parlava di niente,
l'amore dei suoi passi
che si avvicinavano a te
per regalarti
anche soltanto un sorriso.
Vedi,
poca cosa diresti,
ora, forse,
tutto ciò fa parte del vuoto
nel quale sei vissuto,
era l'amore,
forse lo è ancora,
anzi, credimi,
dopo tanti anni,
a pensarci bene,
te lo assicuro,
è quell'amore,
maledizione,
e nonostante il tuo voler gridare:
"No, no,
lasciami stare,
non farmi ricordare",
te lo assicuro
è quell'amore
che non morirà mai.