Pensieri sparsi n. 4

 

Noi siamo i folletti
ma abbiamo anche il cuore,
percepiamo il dolore...
sentiamo la foglia
che invoca la pioggia
e dobbiamo aiutarla,
amici,
veloci,
raccogliete una lacrima ancora,
datela in cambio
d'una sola parola
che essa sia amore
che voli sul fiore
che odori di fieno
che abbia la fomra
del nascosto tuo seno,
una leggera brezza,
un brivido almeno
che sia quel che vuoi
non voglio saperlo,
ma voglio sentire
l'amor quello vero
che solo tu sai donarmi,
lasciarmi...
non farlo
amore ti prego.
La stella cadente
raccoglila tu,
è soltanto un sorriso
un ricordo di più.
Noi siamo i folletti,
ce l'hanno già detto,
ma il buio è svanito
e quel dito
che s'avvicina alle labbra
reclama il silenzio,
quel silenzio
che tutto trasforma,
il bosco tradito
sembra che dorma,
il bosco tradito
dal sole sparito
oltre il cielo, lassù.
Ascolta le stelle
come una dolce poesia
che solo io so donarti
oltre l'infinito,
la luna e le stelle
ed oltre tutto ciò
che sappiamo conservare
e che nessuno
potrà cancellare
nella nostra memoria
anche quando tutto
sarà finito tra te e me,
tra un uomo ed una donna
che si stanno cercando
in mondi diversi
senza riuscire a trovarsi
alla fine del giorno.