Pietra su pietra

 

Pietra su pietra,
forme diverse
e la montagna s'innalzò
avvicinandosi al sole.
Amalgama di spigoli duri
e d'incavi fratti s'unirono
in molteplici simbiosi
dall'anima dura
per cercare d'avvicinarsi al cielo.
Pietra su pietra,
la sua anima si formò
succhiando linfa vitale
ai cactus del deserto
e alle conchiglie del mare.
Pietra su pietra
s'adornò di luccichii
d'immenso arcobaleno.
S'arricchi d'oro, d'argento
e pietre diamanti...
'si che l'occhio
ne restasse abbagliato,
poi avida e gelosa
del suo tesoro
per esso costruì
stanze vuote in se stessa.
Ma pietra su pietra
non fu l'inverno,
col suo freddo gelo,
il tuo boia.
Né la dolce primavera
la pace dei tuoi sensi.
Pietra su pietra
non fu l'afa estiva
a sgretolarti,
né il primo freddo autunnale
che uccide le foglie.
Tu, pietra su pietra,
innalzata alle soglie del cielo
rovinasti giù
senza riuscire a fermarti,
pietra su pietra,
sbriciolata nell'anima
dalla tua cattiveria,
immenso polverone riflesso
in un cielo ormai troppo lontano.