Preghiera televisiva

 

Ti prego o mio Signore
Fa che mia moglie si trasformi
In una donna della pubblicità.
Che al mattino sia sempre sorridente
facendo con amore
un buon caffè
dall'odore e gusto caraibico
pur non sapendo com'è.
Fa che lavi
i miei maglioni macchiati
d'inchiostro
col sorriso sulle labbra,
coi capelli sempre in ordine,
senza quegli orribili
bigodini in testa
o quelle ciabatte
col ditone di fuori.
Fa o mio Signore
che stiri i miei calzoni cantando
"Fin che la barca va
lasciala andare"
e che faccia le pulizie
con la minigonna grande
quanto un fazzoletto
usa e getta.
Che mia moglie
quando cala la sera
si rannicchi
davanti alla tivù
guardando la partita
senza protestare
e che io non debba
chiedere mai.
Infine che chiamandola
mi risponda sarò la tua birra,
di qualunque marca non importa.
E se proprio non ci riesci
invita anche me in tivù
per la pace della mia anima
in famiglia
e la pace del mio corpo
che prontamente si trasferirà
allo studio numero cinque.
Ah, dimenticavo,
mia moglie, le pantofole,
il cane,
il gatto
e il pesciolino
resteranno a casa,
qui
ho troppo da fare.