Rotolandoci

 

Vieni quì, dammi la mano o no,
scegli se vuoi, io lo farò,
schiavo sarò finchè vorrai
perchè forse altro non so fare.
Dire, parlare,
scimmiottare la tua voce
che riempie la mia stanza
ed il mio cuore,
i sogni e la fantasia,
sei mia.
Vuoi o non vuoi,
vivrai ancora
mille ore nei miei pensieri
anche quando allegra
ad altri sorridi,
così è,
cosa ci posso fare.
Non mi resta che sognare,
amare
quando lo chiederai,
quando rotolandoci
scopriremo
che il Dio immenso
che ci spinge
l'uno verso l'altra
ci ha fatti così
e con facilità,
noi soli
e dall'altra parte il mondo.
Domani vorrei
fosse come ieri,
oggi è stato così
come hai voluto tu,
un incantesimo
o un raggio di sole
su una goccia di rugiada,
una foglia d'insalata
che ha invitato a colazione
il solito verme felice
un po' come me
un po' come è
quand'io invito te
e ti sfioro la mano,
amore se vuoi.
Amore certamente
anche se tu dici niente,
ti ho risposto
"ma... vedi
tu sei la nuvola mia
che il vento porta via."
Poi afferrandoti
e respirandoti
a due centimetri dal cuore
ti ho dato amore
quasi fosse niente,
amore solamente.
Tutto ti fa capire
la mia lingua strana
il poeta delle parole mute
che riempiono il tuo silenzio
mentre chiudendo gli occhi
mi hai detto
non parlare, ti prego
fammi entrare
nel fondo del tuo cuore.
Rotolandoci
restammo due amanti
all'infinito
alla ricerca d'un buco nero
dove sparire
per non essere
più disturbati.