Solenne commemorazione

 

Oggi in piazza erano mille
e più di mille
io un'ombra fra di loro
a sentirli parlare di me.
Sul palco improvvisato
un oratore, misurato
come si conviene,
sbircia di soppiatto
un discorso preparato,
mentre la mia carne
marcisce già.
Mi stanno ricordando,
un povero corpo rattrappito,
un rivolo di sangue
sul selciato,
un eroe in più,
grazie, son qui.
Fu credo politico o viltà
nascosta a colpirmi,
quattro colpi lucidi
nella mia povera carne,
pochi biglietti da mille
costò il mio sacrificio,
poi la solita bara bagnata
da lacrime amare,
una medaglia dorata
alla memoria,
grazie tante
del vostro buon cuore.
Silenzio stampa m'ha colto
nel fiore degli anni,
prima pagina
e seconda anch'essa a....
parlare di me,
un nome grosso cosi
sembro più morto di sempre,
poi pian piano
mi rimpicciolisco
fino a scomparire,
non faccio più notizia.
Ma le indagini ormai
sono ad una svolta decisiva,
ci vedremo amici
più tardi al processo,
se non sarete già morti.
I veri colpevoli saranno
invariabilmente
assicurati alla giustizia...
divina.