BOLOGNA, 2 AGOSTO 1980

 

Hai confezionato su misura
la bara per uomini sconosciuti.
Senza averli mai visti
hai dato loro l'estremo saluto.
Non li avevi neppure uditi parlare
ora stai osservando
le loro bocche sanguinanti, bruciate.
Forse camminando fra loro non li hai neanche sfiorati,
eppure la tua mano li ha spinti verso la morte.
Tu fortunatamente non c'eri, eri giā andato via.
In un attimo hai consumato tutta la loro vita
sprecata nel tuo gioco assurdo,
giovane dinamitardo.
Tu forse eri a cinquecento metri di distanza
per vedere l'effetto
della tua potente, forte, assurda vigliaccheria.
Non ti sei chiesto se in mezzo a quei bambini
c'era tuo figlio ?
giā, tu non hai figli !
Non ti sei chiesto se in mezzo a quegli uomini
c'era tuo fratello ?
Giā, tu sei figlio unico !
Non ti sei chiesto se in mezzo a quelle donne
c'era la tua fidanzata,
c'era tua madre ?
Chissā...
forse avresti pianto anche tu
guardando nelle macerie,
cercando fra corpi straziati.
No !
Tu sei stato fortunato.
La tua famiglia non c'era.
Per te solo uomini sconosciuti.
E la tua coscienza ?
La coscienza č un dono degli uomini
e tu non sei un uomo.
Sei un dinamitardo.