Cabaret moderno

 

Abbiamo finito
il tempo è scaduto
tutto calcolato
qualcuno direbbe,
si
abbiamo gridato,
palpitato,
sognato,
un po' anche amato,
e nel gruppo
anche solo uno di noi
che laggiù fra di voi
si nasconde
ha ricordato
il suo tempo,
il suo intimo
sogno nascosto,
no,
non salirà mai
su questo palco
per darci ragione,
non dirà mai... grazie
per avergli ridato
quel minuto,
d'accordo era mio
avrà detto
e nessuno glielo può contestare,
e l'ho vissuto io
avrà ripetuto
........ma tu,
inventore di parole
hai risvegliato in me l'amore
oggi
stasera
in una serata qualunque
mentre fuori
non so se c'è la luna,
e non mi importa,
sarà per un'altra volta,
ma stasera
mi sono risentito nuovamente felice
avrà concluso
mentre piano
e voltando la schiena
s'allontanerà dal nostro palco,
dal nostro mondo di legno
dove solo guitti come me
possono ricreare dal nulla
un universo d'amore.
Ecco è cosi tutte le volte,
qualcuno applaude
altri hanno paura di farlo,
i ricordi fan paura,
mentre io richiudo la borsa
come mago merlino
rimettendovi in ordine e in fila
i nostri sogni,
la nostra ironia,
le speranze.....
che ogni volta
da questa immensa borsa
riemergono....
e a voi dico soltanto:
rammentatevi che tornerò,
quando meno ve lo aspettate,
vi prenderò all'improvviso magari
mentre state leggendo il giornale,
o state lavando i piatti,
all'improvviso uscendo dal nulla
vi ricorderete di me
e rivivrete il sogno.
Qui, sul palco
qualcosa ho combinato,
una magia ho creato
parlando o straparlando
delle risate di un tempo
che il vento
mi sta riportando,
le sento,
le udite anche voi ?