CANZONE SOLITARIA

 

Cantare a squarciagola
anche se non lo si sa fare
e' una gioia
che libera il cuore
da polvere vecchia
di un tempo passato.
Sfogarsi nella ripetuta nota
con voce roca e stonata
non importa,
pur che al coro partecipi
il cuore amico
e la mente faccia
da voce femminile
mentre la canzone
riprende il ritornello.
Guardarsi intorno
e non vedere nessuno
e' una buona occasione
per urlare ancora di piu',
giocare con la rima
mentre il cuore attacca il tempo
che finisce solitamente
con la parola amore,
il solito gioco
della mia disperazione.
Cantare a voce bassa
quando qualcuno si avvicina
e' non voler mostrare
d'esser soli
mentre la canzone si nasconde
sempre piu' fievole voce
nel battito del cuore
che approfitta
del suo tempo ritmato
per non farsi dimenticare.
Cantare e poi cantare
sussurrando amore
cantare e poi gridare
ancora amore,
amore, amore...