Cieco

 

Un esile bastone bianco
rintrona sul nudo selciato,
una persona cammina a tastoni
ma ricorda la strada a memoria.
Povero uomo infelice
che vivi nel buio infinito,
la luce non penetra agli occhi
ma fitta ti entra nel cuore.
Non puoi tu veder la natura,
le stelle giganti lassù,
il sole che spunta ad oriente;
nè più tu potrai mai vedere
una montagna imbiancata di neve,
una bimba che corre felice
raccogliendo le margherite.
Tu invidi chi vede perchè
nulla del mondo tu sai,
uomini che son morti per nulla
ricoprono i prati ora in fiore,
bambini stecchiti dal freddo
sono terribili mucchi di ossa
a ricordo della guerra brutale.
Migliaia di esseri amorfi
circolano fra ruderi in fiamme,
cercano i propri bambini...
la madre... la sposa
tutto è fumo.
Rientra nel tuo buio solenne
non cercare nell'orrore la luce,
ciò che l'animo tuo ha immaginato
è più dolce della cruda realtà.