COMETA

 

Io non ti conosco
eppur da anni qui
nella mia perenne solitudine,
perchè mi guardi cosi,
chi sei, cosa fai ?
Tu, fiore delicato
che hai paura del vento,
il vento io sono
che prendo e disperdo
con la mia forza vitale,
e
vengo da mille strade
lontano da qui
dove il vento accarezza
e la pioggia che scroscia
lava via i pensieri tristi.
Ancor non mi ricordo di te,
eppur la mia mano trema un po',
come mai,
cosa vuoi ?
Nulla o forse tutto,
nessuno o forse uno sono
che nel suo pugno
racchiude un mistero
che scivola via
e si ferma ai tuoi piedi
affinchè sia tu
la luce che svela
e il macigno che schiaccia
e rovina in polvere di mille anni
sparsa
nell'immenso deserto
del mio cuore.
Il tuo viso forse mi ricorda.....
ma la cosa mi fa arrossire
non te lo posso dire.
Io sono
la calda sabbia del mare
che sommerge il tuo piede nudo,
prima grandine furiosa
che frusta a sangue la terra
poi
ritorno brezza mattutina
dopo la tempesta,
infine
sapore di gocce di rugiada
sparsa
sull'erba che costeggia
il lungo viale
d'una passata esistenza.
Io sono il caos che ritorna
dopo ampio girovagare di cometa,
da mille anni,
che un destino assurdo
fa ritornare
nel solito giro vizioso
per passare oltre
fino a schiantarsi
in mondi sconosciuti.
Io sono, oppure
chi vuoi che io sia ?
Tu sei l'amore.