CONCERTO

 

Il coro era pronto,
aspettava soltanto un cenno iniziale,
il tocco di bacchetta (rumore: toc toc)
e fu la vita.
In prima fila signora spensieratezza
inton˛ il suo canto di giochi,
una corsa in bicicletta,
tre calci ad un pallone
erano l'unico programma giornaliero
tra inevitabili libri di scuola.
Signora spensieratezza morý
e il suo posto venne preso
da signora tristezza
mentre incalzava l'amore.
Una lotta senza fine
che spesso terminava
senza vinti ne vincitori.
Un darsi il cambio di guardia
che non abbandonava mai
il nostro uomo, mentre
il pallone non era pi¨
il solito compagno di giochi.
Signora maturitÓ
raccolse la sfida
e vinse tutti i partecipanti
in ci˛ che la vita propone
a ciascuno di noi
che ci siamo mossi, in coro,
al tocco di bacchetta.
(altro rumore di bacchetta)
Signora maturitÓ
venne a confondere
infilando nello spartito, a caso,
note senza senso
che distruggevano l'armonia del tutto
o ci˛ che ci eravamo creati
soltanto per offrirci dilemmi,
per costringerci a scelte
senza ritorno,
a decisioni giuste o sbagliate
che non sappiamo negli anni
ancora decifrare.
Signora maturitÓ rest˛
signora del nostro infinito
perchŔ come camaleonte
tra l'erba della vita
puntellata da sassi aguzzi
seppe camuffarsi ed illuderci...
imbrogliare il nostro sguardo
e purtroppo quante volte
la chiamammo: amore, felicitÓ,
tristezza, giovent¨
ma nient'altro
che un vestito stretto da pagliaccio
del quale siamo costretti a vestirci
finchŔ il maestro
con un gesto imperioso di bacchetta
volge le spalle ai coristi
per terminare
il suo concerto di morte.