DEDICATO ALL'UOMO

 

Ho incontrato per caso
uno spettro nero,
sorrideva piano.
Occhi vuoti senza colore
e senza luce
che non hanno visto il mare.
Un po' di nulla
dove c'era il naso,
odore di terra concimata.
M'ha teso
il suo mucchio d'ossa
a prendermi per mano.
M’ha accompagnato
lassù dove il sole
appare all'improvviso.
Poi mi ha tirato giù
dove le ombre s'accavallano
e si confondono ai pensieri.
M'ha sussurrato,
senza voce, un nome...
un pensiero nascosto.
E in mano un violino scordato
a suonare al mio funerale.
Tenendomi stretto
con violenza
ha detto cose sapute.
Scavando con vigore
nel mio cuore
ha svelato
terribili segreti sepolti.
Irremovibile carnefice
m'ha tolto la vita
dipingendola
sul suo orrido cranio.
Infine
trattenendomi allo specchio
m'ha detto
d'esser lui
il mio domani.