DOLORE

 

Vorrei sconfiggere
la violenza
che vorrebbe esplodere
e fuoriuscire da me stesso
che a mia volta violento
per riuscirmi a calmare,
a non farmi sopraffare
dalla rabbia cieca,
dalla cattiveria
che in questa vita
occorrerebbe riversare
su chi.... quasi facendo
finta di niente....
senza fatica su di me
sa rovesciare.
Violenza gratuita, forse
risultato dell'imbecillità
o della convenienza
di salire un gradino
non fatto di cemento
ma dalla mia carne
che trasformandosi
offre se stessa
per farsi calpestare.
Vendetta,
ma voi avete il coraggio
di chiamarla vendetta ?
Sì... forse quando
non tocca a voi stessi,
parlare... parlare
questo non vi riesce difficile,
tanto non costa niente,
il male che io provo
a voi non sposta
neanche una virgola
del tema
che non siete in grado
di scrivere, anzi
del quale non conoscete
neppure il titolo.
Sì, il titolo della sofferenza
che voi raramente
avete provato soltanto
di striscio,
oppure guardando lo schermo
che a colori vi rimanda
ciò che è e non sarà
mai vostro.
Tacete, prima di ferire tacete
se non siete in grado
di fare altro.