L'usura

 

Pagammo piú volte,
pagammo, pagammo,
lo facemmo in contante
o versando del sangue,
lo facemmo e basta.
Ci dissero
che sarebbe finita,
ma quando...
vorremmo saperlo,
replicammo con coraggio.
ma non era abbastanza.
Pagammo contando e ricontando,
e quando finiti quei soldi
scoprimmo d'essere
al punto di partenza
non c'erano piú lacrime
da dare in pegno,
né da scontare
per trovare denaro.
Dio, ci stavano massacrando
col sorriso sulle labbra,
al posto del fucile
soltanto una penna
poi una cambiale
un'altra ancora,
maledetto chi ha inventato la carta
ci dicemmo,
magari fosse stata di pietra
anche loro
avrebbero sudato,
no,
lo facemmo soltanto noi
scoprendo
che non sarebbe servito a niente,
pagammo, pagammo ancora,
intorno il vuoto,
il salto,
la montagna
con la corda che stava cedendo,
tante similitudini
che non ci rifocillavano dentro,
toccammo il fondo.
Pagammo con le parole,
con le lacrime,
le poche rimaste,
pagammo con la paura,
con l'amore che muore,
con le forze
che andavano via via scemando,
pagammo
o si se pagammo,
mentre altri sorridevano,
altri ingrassavano,
la legge era altrove
ahimé sempre altrove,
dove noi comunque
non c'eravamo,
poi, in fondo,
non si puó star tutti
dalla stessa parte,
si,
qui dove noi stavamo
c'era il fuoco
che ci divorava dentro,
che ci bruciava a poco a poco
anche quando
smettemmo di pagare.
Ormai avevamo dato tutto,
se qualcosa di buono
c'era stato
anche quello fu bruciato
e ce ne accorgemmo.
Pagammo entrambi
col nostro amore,
ma a loro ció non serví
mentre noi eravamo
stanchi di pagare
e di vivere,
ci avevano ormai spogliato
anche dei ricordi
se ci pensi bene.
Il credito rimase lo stesso
anche avendo pagato
mille volte,
e poi alla fine della storia
tanti avrebbero trovato
strano ció che ci era accaduto,
a loro.... a tutti quanti
cosi attenti....cosi oculati,
no....inutile parlarne,
non ci avrebbero creduto.
Noi stiamo ancora pagando
mentre questa strana malattia
che chiamano usura
corrode tutto ugualmente
e si trasmette
come il peggiore dei mali
addirittura
senza contatto,
spesso soltanto
attraverso i fili del telefono
che non trasmettono il dolore
anzi armano una mano qualunque
che uccide
quando si smette di pagare.
Qualcuno la chiama usura
ma il termine per noi corrosi
è fuori luogo, è errato,
perché
alla fine della storia
ci siamo accorti
che nonostante sia stata usata
è ancora nuova
linda, bianca, intonsa
come la prima cambiale
o il primo assegno
che stranamente
non è stato ancora pagato.
In questo momento
altri stanno pagando
convinti che tutto finirá
come l'incubo
che alle prime luci del giorno
scompare,
illusi o poveri condannati
ad un tasso
che nessuno riuscirá mai
a calcolare.
Questa è soltanto una forma diversa
di pena capitale,
ma per quale delitto ?