QUALCUNO RISPONDA

 

Alla riunione,
seppure invitati,
venimmo qui in pochi
a parlare d'amore.
Una musica dolce
sortiva dalle dita del maestro,
poi una voce tonante
cercò di penetrare
nei nostri cuori,
parlando ancora d'amore.
Gettammo dal palco
parole,
montagne di parole
che speravamo
vi fossero gradite.
Nobili scopi portavamo
sul palmo della mano,
e paura nel cuore
di non essere all'altezza
di un siffatto compito,
l'arduo tentativo
di fare del bene.
Non fu facile osservare
le troppe sedie vuote,
cercammo di contare gli assenti,
erano tanti, troppi.
A pensarci troppo sacrificio
e poca gioia
recitarono
alternandosi sul palco
a volte più affollato della platea.
Il battito delle mani
più che renderci felici
ci rattristava maggiormente,
che magnifica serata.
Chi ci aveva invitati
purtroppo e raramente
fu presente allo scempio.