SOTTO CASA DI SILVIA

 

Amore mio
per più di un'ora ho aspettato
sotto casa,
nella strada deserta
ma tu non sei scesa.
Al sopraggiungere del freddo
ho acceso due volte la pipa
ma non è servito a scaldarmi
perché avevo soltanto desiderio di te.
Amore caro,
ho camminato e camminato
ripercorrendo mille volte
lo stesso marciapiedi,
rivivendo gli stessi pensieri
e sentendo sulle labbra
le parole che avrei potuto dirti
se t'avessi avuto accanto.
Ma la tua finestra era chiusa,
là in alto,
ingigantendo la mia ansia
nel non vederti arrivare.
Dio, le mani gelate
e il cappotto non bastava
a scaldarmi il freddo che sentivo
dentro di me.
Tristezza,
pesante tristezza m'aggrediva
e la solitudine
che quasi riuscivo a toccare
era la mia unica compagna.
Amore, non hai ascoltato
questa mia preghiera
che saliva verso l'alto,
non hai guardato giù
dall'alto della tua finestra
e del tuo mondo
fra un'auto posteggiata
e una panchina vuota
c'ero io,
c'era il mio amore
che resisteva al vento e al gelo
che volevano farmi andar via.
Ero venuto per dirti ti amo
e dopo un'ora anche le parole
si sono congelate,
mischiate ai pensieri
che ti rivedevano accante a me.
Io...
io ritornai ancora,
altri giorni ancora,
in attesa d'incontrarti
e sentire la tua voce dirmi:
"ciao, sono qui...
e tanto che aspetti ?"