SOTTO LA PIOGGIA

 

Gią scendono
delle gocce di pioggia
picchiettando sui vetri
come chicchi di grano.
Apro la mia finestra
e guardo verso il cielo
dove grosse nubi
color di tempesta
s'addensano mute,
poi la goccia segue
un'altra sorella,
una dopo l'altra
a bagnare
le mie mani,
il mio viso
dove lacrime gelose
s'appressano mute.
Un odore amarognolo
invade le strade
mentre il mondo
si divide d'incanto
capovolgendosi nell'acqua.
Ombrelli variopinti
si rincorrono
a cercar riparo,
un'automobile sfrecciando
schizza acqua
su un passante,
che imprecando,
svolta
alla fine della via.
Ma non mi sento pił solo,
un uccellino
sotto la grondaia
si nasconde
cinguettando senza posa.
Pesanti gli alberi di pioggia
mandano bagliori
di luce riflessa
da una pozzanghera
all'altra
dove un cane
cammina dondolandosi,
si ferma,
si scrolla
e abbaiando s'allontana.
Sento il bisogno di fuggire
dalla mia stanza vuota
nonostante il cinguettio
riprenda il ritornello
mentre piccoli pezzi di cielo
mi rigano il volto
facendo piangere l'uomo
che non dovrebbe
piangere mai.
In strada...
sotto un ombrello...
una ragazza
abbracciata al ragazzo
schiamazza felice.